Visionarie digitali è lo spazio di ricerca e attivismo di Orlando APS dedicato all’esplorazione critica delle tecnologie. Attraverso un approccio che intreccia teoria femminista e sperimentazione pratica, Visionarie si propone come punto di riferimento a Bologna per l’elaborazione di saperi e nuove narrazioni nel panorama digitale contemporaneo.
Visionarie digitali opera attraverso un modello laboratoriale che favorisce lo scambio intergenerazionale e l’autoformazione: ogni primo giovedì del mese si svolge il Laboratorio Cyberfemminista per riflettere (e mettere le mani) sulla tecnologia come infrastruttura e spazio di relazione. Uno spazio fisico e concettuale dove l’uso di stampanti 3D e dispositivi tecnologici permette di unire la dimensione manuale a quella digitale. Report e risorse di quello che facciamo lo trovi sul sito del labcyberfem.
Partendo dalle radici del cyberfemminismo, oggi esploriamo nuove speculazioni filosofiche come il Glitch Feminism. Crediamo nelle anomalie come spazi di potenziale sovversione artistica e politica. Ci ispiriamo a pratiche creative per dissimulare l’identità e sfuggire ai sistemi di controllo, trasformando lo spazio digitale in un terreno di autorappresentazione e libertà.
Il nostro impegno si concentra su alcune sfide dell’ecosistema digitale attuale:
Indaghiamo il rapporto tra i grandi colossi tech (GAFAM) e la privacy dei corpi. Analizziamo criticamente le femtech e le app di salute, promuovendo strumenti open source e partecipativi che permettano una gestione della salute intima libera da logiche di mercificazione e stereotipi di genere.
La tecnologia ha un corpo fisico e un impatto ecologico. Riflettiamo sulla voracità energetica del digitale e sui costi ambientali delle infrastrutture, lavorando verso una digitalizzazione equa, responsabile e realmente accessibile alle persone con disabilità.
Affrontiamo le implicazioni etiche dell’IA generativa e dei nuovi media. Dalla denuncia dei deepfake misogini alla critica della “pornografia dei sentimenti” dei social network, sviluppiamo pratiche di resistenza per recuperare il controllo sulla nostra immagine e sulla nostra identità digitale.
Se vuoi trasformare il tuo rapporto con il digitale e partecipare a un progetto collettivo, scopri le attività di Orlando Aps e del Centro delle donne con il network GLAM di Wikimedia, per migliorare la qualità e la presenza dei contenuti di genere sulle piattaforme aperte.
Sfoglia l’agenda di women.it e partecipa il primo giovedì del mese al Lab.Cyberfem!