Il progetto “Trame dei femminismi nell’era digitale”, promosso da Orlando APS, nasce con la duplice finalità di preservare la memoria storica del movimento delle donne in età contemporanea e di favorire un uso innovativo, politico e inclusivo delle tecnologie in ambito culturale.
L’iniziativa interviene sull’ecosistema digitale women.it, la storica “terza anima” del Centro, proponendo un’importante azione di innovazione incrementale. Da un lato, il progetto prevede la selezione, messa in sicurezza e digitalizzazione di materiali archivistici rari e ad alto rischio di deperimento legati alla storia del femminismo; dall’altro, prevede un completo rinnovamento strutturale del portale web. Attraverso l’adozione del CMS Open Source WordPress, l’uso di standard semantici e la strutturazione di percorsi trasversali, il patrimonio della Biblioteca e dell’Archivio digitale verrà unificato in un solo punto di accesso.
Il progetto si basa su un lavoro multidisciplinare e di co-progettazione che coinvolge figure professionali affiancate da volontarie in formazione, configurandosi non solo come un intervento di tutela, ma come una pratica concreta per colmare il digital gender divide attraverso la valorizzazione della soggettività femminile in ambito ICT. Inoltre, il progetto sposa pienamente la strategia di transizione ecologica e neutralità carbonica, riducendo gli spostamenti fisici e appoggiandosi a un provider di web hosting a basso impatto ambientale (lean data center ad alta densità).
La strategia progettuale si articola attorno a cinque obiettivi cardine, strettamente interconnessi:
Implementazione e Salvaguardia del Patrimonio Documentario: Individuare e digitalizzare la documentazione più significativa o facilmente deperibile di due fondi specifici:
Il fondo “Storia del Movimento delle donne in Emilia Romagna negli anni ’70 e ’80” (focalizzato su volantini e manifesti prodotti dai collettivi, capaci di restituire la complessità e la diffusione territoriale del femminismo).
La serie “Serverdonne” (1996-2018), che racchiude la memoria cartacea e digitale (codice, disegni, comunicazioni) della prima infrastruttura tecnologica autonoma gestita da donne in Italia, pioniera del cyberfemminismo e della rete civica Iperbole.
Evoluzione dell’Architettura Digitale: Rivedere interamente il front-end e la struttura di women.it alla luce di WordPress e del nuovo editor avanzato Gutenberg (Fase 2). L’obiettivo è garantire un sito dinamico, fluido e ottimizzato per i motori di ricerca, superando logiche di lock-in tecnico.
Integrazione e Navigazione Semantica: Realizzare una pagina di accesso unitaria che colleghi la Biblioteca (con le sue riviste storiche dell’Ottocento e Novecento e i libri rari) e l’Archivio digitale, permettendo all’utente una consultazione integrata attraverso mappe concettuali, linee del tempo e visualizzazioni creative.
Accessibilità Inclusiva (AgID e WCAG): Uniformare lo sviluppo del sito alle Linee Guida di design emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), garantendo un’interfaccia nativamente accessibile per le persone con disabilità (standard WCAG) e introducendo soluzioni multilingua per l’internazionalizzazione.
Knowledge as a Service e Formazione: Promuovere lo sviluppo della “competenza informativa” degli utenti. Il patrimonio non viene inteso come un deposito statico, ma come un luogo di relazioni volto a supportare la ricerca indipendente, l’analisi critica, il lifelong learning e l’educazione di genere.
L’attuazione del progetto, sostenuta da un budget complessivo di 43.638,00 € cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Emilia-Romagna (PR FESR 2021/2027), consentirà di raggiungere importanti traguardi quantitativi e qualitativi:
Incremento del Pubblico (Indicatore di monitoraggio RCR11): Sulla base di un’utenza fisica e di reference già consolidata (1.308 utenti attivi nel 2022, di cui l’83% donne e il 65% studenti universitari), il rinnovo della piattaforma punta a raggiungere un target minimo di 2.000 utenti effettivi dei nuovi servizi digitali pubblici.
Monitoraggio Avanzato e Rispetto della Privacy: Implementazione di Google Analytics 4 (GA4) con un modello di tracciamento basato su eventi (clic, scorrimento, download di PDF ricercabili con tecnologia OCR). Il sistema consentirà l’estrazione di modelli predittivi e trend di fruizione in totale conformità con il GDPR e le normative sulla privacy.
Messa in Sicurezza di Unità Archivistiche Critiche: Digitalizzazione e metadatazione di circa venti fascicoli di documenti storici ad alto rischio usura, con l’assegnazione di metadati descrittivi analitici (Serie, Segnatura, Ambiti e Contenuto) e l’uso di permalink stabili collegati direttamente al sistema informativo partecipato regionale Archivi ER.
Internazionalizzazione e Sinergie Estere: Consolidamento e diffusione dei contenuti all’interno dei network europei e internazionali di cui il Centro fa parte, come la rete WINE (biblioteche e archivi delle donne di genere), ATGENDER e l’EIGE Resource and Documentation Centre (European Institute for Gender Equality). La disponibilità di ephemera e manifesti in alta definizione permetterà la partecipazione a mostre transnazionali (sulla scia della collaborazione già avviata nel 2023 con la Aoyama Gakuin University in Giappone).
Condivisione in Ottica Open Culture: Attribuzione agli oggetti digitali della licenza CC Attribution-NoDerivatives per favorire il riuso critico e consapevole delle fonti storiche, ricollocandole in nuovi contesti educativi, didattici e di ricerca.
COESIONE ITALIA 21-27 | EMILIA-ROMAGNA Progetto cofinanziato dall’Unione europea – Regione Emilia-Romagna PR FESR 2021/2027 – AZIONE 2.8.3: Bando per la digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche, archivi storici, musei e altri istituti e luoghi della cultura. Soggetto proponente: Associazione Orlando, Via del Piombo 5, Bologna.