Riguardando – in questi giorni di lutto per la scomparsa di Luisa Muraro, fondamentale figura del pensiero e della pratica femminista – la collezione dei manifesti del Centro di documentazione delle donne di Bologna, ne abbiamo ritrovati alcuni che portano il suo nome. Abbiamo scelto di riproporne tre, tutti relativi a quel momento di intensa discussione e confronto che furono gli anni Ottanta, segnati dalla fondazione dei luoghi delle donne come centri di elaborazione e iniziativa politica. Già esisteva la Libreria delle donne di Milano, mentre il Centro bolognese e l’Associazione Orlando avviavano la loro prima stagione.
Fonte: Archivio di Storia delle donne di Bologna, Archivio dell’Associazione Orlando e del Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne, Manifesti, 1987; 1989; 1992.
La comune passione di portare nel mondo l’esperienza storica femminile fu fin da subito connotata dal riconoscimento della grandezza di coloro che la Libreria avevano progettato e voluto e, contemporaneamente, da un sentimento di distanza. Individualità e pluralità erano, infatti, per noi di Orlando le parole chiave per dare corpo e parole a quella esperienza: in esse ritrovavamo la polvere della storia, la mobilità dei tempi, il variare degli spazi e dei contesti in un’idea della differenza sessuale e dei soggetti che l’incarnavano, una proposta tuttavia segnata dalle differenze e da molteplici soggettività. Questo però non impediva di vedere il rigore di una ricerca e la straordinaria capacità che fu di Luisa, di Lia Cigarini e di altre di esprimere e verbalizzare i movimenti profondi dell’anima e della mente femminile.
Ciascuna porterà il suo personale ricordo, rievocherà sintonie e conflitti, ma nella piccola galleria che abbiamo pensato di riproporre scorrono tenaci le fila del riconoscimento e la gratitudine per lo scambio di relazioni e pensiero.
Immagine di copertina: foto di Giliola Chistè, parte della documentazione fotografica legata alla comunità filosofica Diotima