L’obiettivo è quello di restituire anche visivamente, attraverso grafici e dati aperti (open data) aggregati, la ricchezza e la vitalità del protagonismo delle donne, in un’ottica di “bene comune digitale” e fare rete per favorire maggiori possibilità di scambi e collaborazioni.

Il percorso di mappatura avverrà tramite l’utilizzo di #OpenStreetMap (OSM) un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe del mondo a contenuto libero. La caratteristica fondamentale dei dati geografici presenti in OSM è che possiedono una licenza libera è cioè possibile utilizzarli liberamente. Tutte possono contribuire arricchendo o correggendo i datiMapping Women restituisce i dati come open data, possono essere quindi utilizzati anche in altre forme e modi inediti (laboratori, installazioni artistiche, visualizzazioni, infografiche).

Come partecipare?

Se fai parte di un gruppo o un’associazione e vuoi rientrare nella mappa compila il questionario che trovi qui. Se sei interessata agli argomenti e alle riflessioni sulle mappature, l’etica dei dati ecc partecipa agli incontri organizzati da Orlando Digitale. Tieni d’occhio l’agenda con gli eventi.


Risorse!

Per accompagnare la co-progettazione della mappa abbiamo pensato a una serie di laboratori gratuiti di auto-formazione e di incontri per approfondire le tematiche legate all’etica dei dati, al design patriarcale, alle altre mappe. Per restare aggiornata controlla l’agenda delle iniziative di Orlando.

In questa pagina puoi trovare l’elenco aggiornato degli incontri che si sono già svolti e da cui potete scaricare i relativi materiali!


La città intelligente, sostantivo femminile
Trasformazione digitale ed etica della comunicazione online: il protagonismo delle donne. In questo primo incontro ci approprieremo degli strumenti utili a comprendere la strategia di azione delle piattaforme, degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale nel nostro quotidiano e a trovare o a costruire con i nostri dispositivi forme di resistenza e di tutela dei nostri diritti digitali, individuali e collettivi.

a cura di Valentina Bazzarin, ricercatrice ed esperta di etica dei dati

a questo link le slide.


“FemTech e l’internet delle (mie) cose”
Uno sguardo critico e futuribile sulle tecnologie per il benessere delle donne. Per FemTech – female technology – si indicano gli oggetti per la salute delle donne che acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter accedere a informazioni del nostro corpo, come le app che tengono traccia dell’ovulazione e del flusso mestruale, o i sextoys intelligenti. L’internet delle (mie) cose mappa il nostro corpo “reale” e i nostri dati biometrici diventano proprietà di società private.

Il laboratorio è condotto da
Valentina Bazzarin ricercatrice ed esperta di etica dei dati
Elena Lolli graphic designer con un’attitudine gender sensitive


Mapping Woman
In questo laboratorio scopriremo come utilizzare, inserire e correggere i dati utilizzando #OpenStreetMap e di come femministe itersezionali e comunità di cartografe stanno conducendo la lotta contro la discriminazione di genere utilizzando la tecnologia di mappatura digitale.

Il laboratorio è stato condotto da
Simone Bordoni: data scientist a servizio della pubblica amministrazione. Si occupa di attività di raccolta, analisi, elaborazione, interpretazione e visualizzazione dei dai a fini analitici, predittivi o strategici.
Giuseppina Civitella, si occupa di dati e open data nell’ottica della valorizzazione del patrimonio informativo comunale e della trasparenza amministrativa. Coordina progetti di trasformazione e innovazione digitale dei processi amministrativi, con particolare attenzione alla gestione del documento informatico.
e introdotto da Elena Lolli: graphic designer con un approccio gender sensitive.

scarica il materiale in pdf


“Donne in rete” è un progetto promosso dall’Associazione Orlando con il contributo della Regione Emilia-Romagna