Assumiamo come dato sensibile nella riflessione generale sulla didattica digitale la grande disomogeneità con cui essa ha coperto il fabbisogno educativo del Paese. Il ritorno alla didattica in presenza è apparso necessario pena il dilagare di una povertà educativa che colpisce ancor più duramente bambine e ragazze.

Sul piano dei contenuti

la de-materializzazione dei contesti e degli strumenti educativi ha fatto sì che molti editori scolastici abbiano riversato nella rete materiale pieno di stereotipi di genere e obsoleto dal punto di vista dell’educazione alle differenze. L’architettura degli ambienti digitali di apprendimento nel linguaggio proposto contempla un rigido maschile universale che azzera la presenza femminile.

Sul piano del metodo

l’ambiente digitale di apprendimento, reso disponibile dalle piattaforme dei grandi gruppi GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft), è definito per un contesto formativo extra-scolastico, rivolto al mondo adulto o comunque non in età evolutiva. Ne deriva un impianto meno duttile rispetto all’estemporaneità delle pratiche educative in presenza.

Ci allontaniamo però da ogni tentazione “negazionista” sulla didattica digitale. Non solo perché indubbiamente essa ha costituito l’unico strumento per evitare la catastrofe di un tempo senza scuola. Ma anche perché spiccano sperimentazioni interessanti che offrono una “zona prossimale di sviluppo”.

Il modo migliore per indagare questo terreno ci è parso mettere in dialogo chi si occupa dei due termini del problema – la riflessione pedagogica e didattica sul genere e l’innovazione tecnologica – per disegnare un ambiente di apprendimento digitale allineato alle pratiche e al pensiero dei femminismi e delle riflessioni pedagogiche e didattico- metodologiche odierne.

Sabato 19 dicembre il Gruppo Scuola e Formazione dell’Associazione Orlando vi invita a partecipare a Codici differenti: un seminario per un piano di “emersione” delle risorse digitali di genere e per connotare lo spazio digitale secondo il codice della relazione 

In questo seminario la riflessione sui modi possibili della didattica digitale si incrocerà con il percorso sull’educazione al genere e alle differenze per individuare gli snodi di pensiero e metodologici capaci di connotare lo spazio digitale secondo il codice della relazione.