de-othering. Contronarrazioni mediatiche

da
dalle 18.00 alle 21.00

Centro documentazione delle donne

Via del Piombo 5 - Bologna

Flush festival di editoria femminista presenta:

De-Othering
contronarrazioni mediatiche

Come donne italiane con un background migratorio e non e dalle diverse identità politiche affrontano le discriminazioni di genere, razziali e culturali nello spazio mediatico e urbano (o della città/nazione) a partire da sguardi e critiche femministe e intersezionali.

Un incontro con attiviste, giuriste, artiste e “agitatrici” mediatiche nel contesto in cui la lettura culturale di processi sociali – migrazioni, guerre di confine, ecc – è veicolata dal discorso dei media, cosa per loro è urgente mettere al centro del dibattito pubblico per cercare insieme soluzioni e reti da costruire a partire dalle donne e non solo.

intervengono
Leila Garsi, Gaia Giuliani, Wissal Houbabi, Marwa Mahmoud, Ndack Mbaye, Fernanda Minuz, Rahel Sereke.

a seguire
Reading di Wissal HoubabiUna gran puzza di merda nell’aria
dedicato a Youns Boussettaoui.

Se la vita valga o meno la pena, la disgrazia, l’oppressione. Se sia meglio sottomettersi camminando a testa china per non disturbare il mondo con la nostra volontà di esistere, o sia meglio ribellarsi, a costo di diventare mostruosità agli occhi del resto, e persino per sé stessi. Dover essere scarto e al contempo ingranaggio prezioso da incastrare in tubature di una fogna, affinché funzionino bene i cessi che stanno lassù, affinché qualcun* altr* si occupi della merda mentre al piano di sopra si spruzzano deodoranti d’ambiente per nascondere l’elemento più umano. Vivere il privilegio spesso nemmeno è palese tanto è assunto dalla bambagia occidentale, ma il decoro è proprio questo: una spruzzata di profumo chimico per nascondere un ambiente che puzza, in questa carcassa che chiamiamo Terra.Reading dedicato a Youns Boussettaoui.


Iniziativa promossa da: Gruppo Mondialità di Orlando e Flush Festival editoria femminista
Con il contributo di: Fondazione del Monte | Comune di Bologna nell’ambito di: Bologna Estate | Patto per la lettura


Bio

Wissal Houbabi, classe ’94 nata a Khouribga, poeta performer, artista, scrittrice freelance. Si muove su vari ambiti, dalla ricerca sul femminismo hip hop alla scrittura di racconti brevi che esplorano la condizione della cultura diasporica, tra le autrici di Future (effequ, 2019). E’ performer e voce dei suoi spettacoli di poesia orale, performativa: Che Razza di Rap (2019), Taroots (2020), Scrivere con i piedi (2021), La Muta (2022). Ha collaborato realizzando workshops, percorsi, progetti di poesia con varie istituzioni culturali e artistiche, di ricerca e formazione, tra i quali IUAV , Goethe Institut, MamBo e molti altri.
E’ parte del direttivo dell’associazione Il Razzismo è una Brutta Storia (Milano), collabora a progetti ed eventi di poesia con il collettivo di spoken music Zoopalco_ZPL (Bologna) e il Premio di poesia con Musica Alberto Dubito (Milano/Treviso).
Ha pubblicato in varie antologie e riviste articoli sulla poesia e la cultura hip hop da un punto di vista decoloniale e intersezionale.

Sono Marwa Mahmoud, nata ad Alessandria d’Egitto e cresciuta a Reggio Emilia.
Ho studiato al Liceo Scientifico Aldo Moro e mi sono laureata in Lingue e Letterature straniere a Bologna. Lavoro nell’ambito dell’intercultura all’interno del Centro interculturale Mondinsieme da quindici anni. Da giugno 2019 sono stata eletta Consigliera comunale del Comune di Reggio Emilia e Presidente della Commissione consiliare “Diritti umani, pari
opportunità e relazioni internazionali”.

Ndack Mbaye è dottoranda di ricerca presso l’Alma Mater di Bologna, dove si occupa di Storia del diritto dell’ Africa sub-sahariana pre e post coloniale.
Oltre alla ricerca accademica lavora, in qualità di consulente legale, nell’ambito de diritto dell’immigrazione e dell’asilo. Si occupa e scrive di identità e razzializzazione al crocevia della costruzione del corpo nero nei contesti della società, della giustizia criminale e della filosofia del diritto.

Rahel Sereke classe 78, attivista politica, urbanista e documentarista di formazione attualmente consigliera di municipio a Milano. Impegnata nelle battaglie per i diritti delle c.d. minoranze, è socia fondatrice dell’associazione di promozione sociale Cambio Passo e animatrice di percorsi politici di rete, di partecipazione e attivazione locali e nazionali. Collabora con diverse realtà per il contrasto al razzismo e la valorizzazione del protagonismo delle diaspore in Italia.

Leila Garsi, attiva intorno all’editoria e alla lingua araba, è laureanda in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna e segretaria presso l’Accademia Drosselmeier. Intorno all’arabo si occupa di coltivare Nastafeed e Bifluent, realtà che uniscono l’insegnamento della lingua alla passione per la lettura e la gamification. Intorno ai libri ha lavorato per anni in diverse biblioteche del bolognese collaborando a diversi progetti locali e nazionali.

Fernanda Minuz Come socia di Orlando dagli anni Novanta seguo le mie passioni politiche per la presenza delle donne e delle femministe, delle loro teorie, visioni e azioni nella sfera pubblica (ho lavorato all’Agenda politica di donne per la città) e per i rapporti internazionali (faccio parte del Gruppo Mondialità). Professionalmente (ma è difficile fare una distinzione!) mi occupo dell’insegnamento delle lingue seconde nelle società diverse e plurilingui come ricercatrice, autrice e formatrice di insegnanti; la mia prospettiva mette al centro i temi del plurilinguismo degli individui, sociale ed educativo e quello dell’accesso alla literacy da parte di adult* immigrat*. Faccio parte del gruppo di lavoro che cura l’Heritage Languages Resources Hub (https://www.leslla.org/hub-overview) e coordino per il Consiglio d’Europa il team che ha prodotto Literacy and Second Language Learning for the Linguistic Integration of Adult Migrants .Ecco l’annuncio della conferenza di lancio, questo 30 giugno: https://www.coe.int/en/web/lang-migrants/launch-conference-reference-guide-laslliam.

Gaia Giuliani è filosofa politica e ha lavorato presso le Università di Bologna, University of Technology Sydney (Australia) e Cambridge (UK), collaborando altresì con le Università di Padova, Leeds, Londra (Birkbeck e Goldsmiths) e Fordham (NY). È attualmente ricercatrice permanente presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra, Portogallo. Qui è stata fino al 2021 PI del progetto finanziato dalla FCT “(De)Othering. Deconstructing Risk and Otherness in Portuguese and European mediascapes”; attualmente collabora al progetto “UNPOP- UNpacking POPulism: Comparing the formation of emotion narratives and their effects on political behaviour” (2021-2024). Dal 2020 è nel Management Committee della COST Action “Decolonising Development” a cui partecipano 27 paesi. È, infine, membro del comitato scientifico delle riviste internazionali Borderscapes, From the European South e Studi Culturali. Le sue ricerche si concentrano sulle costruzioni visive di razza e bianchezza a partire da una prospettiva intersezionale.