Liquid Lab

Da
a

Centro delle donne

Via del Piombo 7- Bologna

Laboratorio 1

Cultura digitale, narrazioni e autodifesa cyber femminista

Sai che sei tracciata online, ma non sai quando potresti vivere situazioni di molestia o venire hackerata, citata a sproposito, esposta, doxxata o stalkerata. Ti preoccupi che i tuoi dati stiano al loro posto e che i tuoi contenuti possano essere accessibili e non censurati. I tuoi  riferimenti visivi e le auto-narrazioni attraversano confini e piattaforme, vengono condivisi e remixati in pochi minuti veicolando un’immagine di noi che nel tempo non ci rappresenta più, ma di cui non abbiamo più il controllo.

Ci vuole un po’ di allenamento ed istruzione per sapere come e dove i tuoi dati vengono gestiti e da chi e se sono al sicuro. Conoscere la superficie del proprio corpo digitale che si lascia online, i propri diritti, i pericoli e come proteggersi.

Prima giornata

  • Concetti base di sicurezza
  • Differenza tra Safe e Secure, strategie di difesa
  • Riconoscere diverse forme di molestia/attacco
  • Scegliere delle passfrase robuste
  • Criptografare i propri device
  • TAILS – the Amnesico Incognito Live System

Seconda giornata

  • L’infrastruttura di rete, quante tracce lasciamo?
  • Rappresentazione e Autorappresentazione
  • Il doxxing o dossieraggio
  • Rafforzare il proprio Browser
  • Navigazione in Incognito e Anonima
  • Riconoscere le molestie online

Si svolge nell’ambito di Flush Festival per esplorare le produzioni editoriali – cartacee e native digitali – del femminismo contemporaneo.


Laboratorio 2

Laboratorio di digital literacy per donne migranti

Il massiccio ricorso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione durante i confinamenti per l’epidemia COVID hanno riportato all’attenzione i rischi di esclusione sociale derivati dal digital divide (es. accesso ai servizi, all’istruzione), tra i cui fattori rilevanti sono l’età, il genere e l’appartenenza etnica.

Laboratorio alfabetizzazione digitale darà particolare attenzione alla navigazione su Internet (incluse mappe interattive) con dispositivi mobili e avvio all’uso dei PC (obiettivo: digital literacy per la cittadinanza, la formazione permanente e il lavoro) e introdurrà temi legati all’information literacy e alla sicurezza. Inoltre dà spazio alla definizione partecipata dei bisogni delle destinatarie in ordine alla conoscenza del territorio e produrrà una ricognizione dei luoghi di interesse per le donne migranti, alla base del laboratorio 2.

Il laboratorio è collegato al laboratorio 4 “Laboratorio di digital mapping”. Nel collegarli si adotta una metodologia innovativa di collaborazione intergenerazionale tra donne.


Il laboratori fanno parte delle proposte di Liquid Lab, il progetto di welfare culturale finanziato da Palazzo D’Accursio per contrastare la povertà educativa e il divario digitale. Ente capofila: Archilabò.