Giovedì 28 maggio, alle ore 17 si terrà il laboratorio Memoria, trauma e giustizia: prospettive femministe dallo spazio post-jugoslavo. Questo incontro propone un percorso attraverso le fonti per interrogare la politica della memoria sviluppata nel contesto del Tribunale delle Donne di Sarajevo – un’iniziativa di giustizia di transizione dal basso che si è confrontata con l’eredità delle guerre jugoslave degli anni Novanta. Portato avanti tra il 2010 e il 2015 da organizzazioni di donne provenienti da tutta la regione, il percorso è stato coordinato dal gruppo femminista antimilitarista Donne in Nero di Belgrado.
Nella prima parte, si traccerà la genealogia di questa iniziativa e si ricostruirà il contesto post-jugoslavo in cui si è situata, un contesto in cui la memoria delle guerre continua a essere un terreno di scontro tra le narrazioni nazionaliste dominanti.
Nella seconda parte, a partire da una selezione dei materiali raccolti presso l’Archivio volta a valorizzare il lavoro sulle fonti, si aprirà una discussione sul significato politico del Tribunale delle Donne, sulle categorie impiegate e sui limiti e le possibilità aperte da questo percorso per ripensare criticamente i paradigmi memoriali contemporanei e i loro effetti politici. Nello specifico, ci si confronterà a partire da alcune domande: che nozioni di responsabilità, trauma e giustizia sono emerse dall’esperienza del Tribunale delle Donne? In che modo questa iniziativa ha sfidato le narrazioni egemoniche e quali relazioni di potere – passate e presenti – ha portato alla luce? Che spazio di soggettivazione politica ha configurato?
Il laboratorio è organizzato assieme al Seminario permanente di teoria politica femminista, a cura di Paola Rudan, in collaborazione con l’Archivio di Storia delle Donne di Bologna e il centro di ricerca Memory Lab.
L’evento potrà essere seguito su Teams
Seminario