Incontro promosso da: Orlando Associazione Femminista e di Donne, Biblioteca Italiana delle Donne e Edizioni di Storia e Letteratura.
Incontro promosso da: Orlando Associazione Femminista e di Donne, Biblioteca Italiana delle Donne e Edizioni di Storia e Letteratura.
L’opera che presentiamo rientra nella vasta categoria dei Diari di pellegrinaggio che a sua volta fa parte del più ampio settore dei Diari di viaggio molto diffusi a fine ottocento. La particolarità di questo diario risiede in una molteplicità di fatti. Il viaggio è compiuto a fine ottocento da una donna nobile persiana che viaggia da sola con la servitù tutta femminile per ottemperare al rituale del hajj (pilastro della fede musulmana) attraversando tre paesi : l’Iran, l’Iraq, l’Arabia Saudita, su una lettiga trasportata da due muli, a cammello o a piedi e impiegando quasi un anno per l’intero viaggio.
Questa nobildonna imparentata con i principi dell’ultima dinastia regnante Qajar, sposata e con figli, con un’ottima istruzione, conosce a fondo la scrittura, si intende di economia, conosce la letteratura e la poesia del suo paese , si gestisce autonomamente nei rapporti con gli ufficiali del governo ottomano e con i rappresentanti delle carovane dei pellegrini, nonchè con i rozzi cammellieri e gli arabi che tentano estorsioni giustificate come “diritti di transito” in paesi dove gli sciiti sono pellegrini di second’ordine.
L’autrice è molto abile nel descrivere le difficoltà e le sfide del viaggio nel reperire i luoghi dei pernottamenti obbligati dalla disponibilità di acqua potabile, in condizioni climatiche estreme sia per il caldo che per il freddo, e nell’affrontare i percorsi in sentieri ardui e insidiosi e i pericoli dovuti all’ostilità dei banditi, l’inaffidabilità dei carovanieri e la corruzione dei funzionari locali, dandoci un resoconto accurato che si configura come una riflessione sulla società persiana e sulla complessità storica di quel tempo.
Da Tehran alla Mecca. Il diario di viaggio di Mehrman Khanum (1880-1881)
a cura di Leila Karami
Dialogano con la curatrice:
Liviana Gazzetta – Osservatorio Interreligioso contro la violenza sulle donne
Maria Clara Donato – già docente di Storia e Istituzioni dell’Asia Unibo
Introduce:
Rita Alicchio
Leila Karami è ricercatrice post-dottorato presso l’Università Cà Foscari Venezia, si dedica allo studio della letteratura persiana moderna e contemporanea. Tra i suoi lavori:
Da Tehran alla Mecca. Il diario di viaggio di Mehrmāh Khānum nobile persiana (1880-1881), Edizioni di storia e letteratura, Roma 2025;
Different Forms of Violence in FarībāVafī’s Writing: The Case of The Secret in the Alleys and The Grimace, in “Internationl Journal of Persian Literature”, 9 (2024), pp. 182-201;
Tre giorni alla fine del mare. Diario di pellegrinaggio alla Mecca di una principessa Qajar (1303-1304/1886-1887), in “Genesis”, XXII /1 (2023), pp. 131-15.
Anche questa è Tehran, credetemi! Schena editore, Fasano 2016.
Il protagonismo delle donne in terra d’Islam. Appunti per una lettura storico-politica. Curatrice insieme a Biancamaria Squarcia Amoretti: Futura editrice. 2015.