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Comunicato sul ballottaggio per l’elezione del sindaco/a di Bologna

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Alle donne (e uomini) di Bologna. Riteniamo opportuno esprimerci in vista della tornata del ballottaggio del 19 giugno 2016 a Bologna. Sappiamo che è una scadenza decisiva in un contesto scabroso, sappiamo anche che cosa l’Associazione Orlando e il Centro delle donne debbano in credibilità e riconoscimento a una tradizione di autonomia femminile e femminista.

Comunicato sul ballottaggio per l’elezione del sindaco/a di Bologna

Il 19 giugno si terrà il ballottaggio per l’elezione del sindaco/a della nostra città. L’Associazione Orlando, che ha creato, a fine anni settanta, e gestisce il Centro delle donne di Bologna, l’avverte come una scadenza di grande rilievo. Nata per affermare la singolarità e la pluralità femminile e per produrre e sostenere libertà e cultura di donne, Orlando opera per costruire spazio pubblico e azioni trasversali tra donne di diversi punti di vista e posizioni; lo ha fatto di recente anche incontrando candidate di ogni schieramento. Tra i suoi vanti: la realizzazione della Biblioteca Italiana delle donne, la più fornita biblioteca specialistica nel Paese; di un polo tecnologico, Server Donne, fisicamente e virtualmente visitatissimo e unico in Europa; del Centro donne, spazio pubblico aperto ogni giorno a tutte e tutti coloro che adottano pratiche nonviolente nel rispetto delle differenze di genere e preferenza amorosa; di reti fisiche e virtuali locali, nazionali, transnazionali.

Nella scadenza elettorale di Bologna, ove viviamo e vogliamo vivere, sono per noi riferimenti culturali e politici: l’autonomia della società civica verso le istituzioni, in un rapporto dialettico che è pilastro di democrazia; ancor più l’autonomia della società civica femminile in un paese dove l’indipendenza delle donne è contrastata da quotidiani femminicidi e violenze di genere; la sovranità di ciascuna singola (singolo) sul proprio corpo-mente e destino e l’affermazione dei diritti di autodeterminazione che la sostanziano; la piena cittadinanza nell’ambiente cibernetico come in quello biofisico; l’incontro con culture e con donne (e uomini) diverse che, oggi più che nel passato, arrivano dal nostro mare e per vie di terra, in nome della coesistenza tra differenti e per la costruzione di sentimenti e saperi di pace che sono nostro costante desiderio e nostro mondo futuro.

Non ci spettano, per storia e scelta, indicazioni elettorali, salvo l’auspicio e l’invito affinché, nel settantesimo anniversario del voto alle donne, le donne esercitino questo diritto votando in grande numero. Esprimiamo, poi, favore per un’amministrazione capace di promuovere scientemente e fattivamente l’agio di ogni abitante secondo un’equità sostanziale frutto della giustizia tra i generi e tra i gruppi sociali; la partecipazione e l’iniziativa libera della cittadinanza attiva femminile, riconoscendo e sostenendo gli spazi-servizi autonomi, fisici e cibernetici, ai quali le donne della città hanno dato e danno nascita e cura; l’accoglienza sensata ed efficace di chi arriva alle nostre porte nell’esodo in atto, con riguardo peculiare a donne e bambine; l’interazione e la convivenza civile di ogni sua/suo abitante di generi, generazioni, genti diverse senza discriminazioni, nel rifiuto di dottrine e pratiche di sessismo, omofobia, xenofobia e razzismo. Questo per una futura Bologna metropolitana all’altezza delle sfide della quarta rivoluzione industriale e di quelle di una nuova civiltà dal volto umano.

Le “Orlando”
13 Giugno 2016

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