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Atria: spazi fisici e virtuali per la storia delle donne e del femminismo

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Atria, dal plurale di atrium, è il nome dell’Istituto che da quest’anno unisce ad Amsterdam Aletta (Institute for Women’s History) and E-Quality (Information Centre for Gender, Family and Diversity Issues) in un unico spazio. Uno spazio, appunto, plurale. Il centro di informazione e documentazione sulla storia delle donne di Amsterdam, partner della Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna all’interno della rete WINE e del progetto FRAGEN conserva in uno spazio sicuro ma al contempo aperto e produttivo, uno straordinario patrimonio archivistico. 105,000 tra libri, periodici, report e tesi, oltre alla letteratura grigia, e a un archivio di oggetti, fotografie, registrazioni e storie orali. Atria, che è anche il nome di una stella, brilla in Europa come punto nodale per la preservazione, l’accesso e la condivisione del capitale culturale e politico delle donne e del femminismo.

Lo spazio di Atria è ora anche virtuale. La collezione digitalizzata è una miniera di informazioni per la ricerca, ma anche per curiosare in remoto nell’archivio. Provate a cercare «graffiti» nell’archivio fotografico per un assaggio dello stile della militanza lesbofemminista olandese (degno di nota: «più sole, meno uomini» su un muro nel 1983) o cercate «button» nell’archivio oggetti per richiamare le immagini di centinaia di spillette da tutto il mondo che l’istituto preserva (vale la pena di menzionare: «Don’t mess with me I’m men-pausal» e «Barbie, *1959-†1999»). Il patrimonio di Atria è però prezioso soprattutto per la ricerca accademica e la ricerca policy oriented, con particolare attenzione ai temi legati a emancipazione, differenze di genere, diversità etniche, lavoro, cura e reddito.

La Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna condivide con Atria l'impegno all'interno delle reti Europee di documentazione e ricerca sulla storia delle donne e il femminismo. Una mission sempre più difficile da sostenere all’interno del quadro generale di contrazione degli investimenti su cultura e ricerca, e che tuttavia raccoglie la sfida e le potenzialità insite nella moltiplicazione di forme di circolazione delle conoscenze.

Link: Atria / Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna / Rete WINE / Progetto FRAGEN

A cura di: Coordinamento Reti Europee, Biblioteca delle Donne

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