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Lettera al Corriere di Bologna in risposta alla lettura faziosa dell'incontro con Susanna Camusso

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Gentile Direttore, l'articolo comparso nelle pagine locali di ieri dal titolo «Borsellino-Camusso, è "sfida" anche tra le ospiti big» suggerisce un'immagine deformata dell'iniziativa con Susanna Camusso organizzata dall'Associazione Orlando e dal Centro delle donne, e dell'Associazione stessa, che obbliga ad alcune precisazione.

Non esiste alcuna relazione tra l'incontro con Susanna Camusso e le elezioni primarie del centro-sinistra. L'appuntamento rientra in un ciclo di "conversazioni" che l'associazione e il Centro delle donne hanno avviato per approfondire temi essenziali alla comprensione del presente e ad efficaci azioni di cambiamento della drammatica situazione attuale. Non sembra sorprendete che un'associazione e un centro delle donne invitino la città a interloquire con la prima donna Segretaria generale della CGIL. Con lei vogliamo parlare di necessità, libertà e dignità nel tempo della crisi; questo è il contenuto della conversazione, che non avete ritenuto opportuno menzionare.

Non c'è quindi nessun altro, e tanto meno nessun partito, dietro all'iniziativa: non capiamo perché perseverare in questa interpretazione quando sia Simona Lembi, a cui l'avete erroneamente attribuita, sia io, come Presidente di "Orlando," l'abbiamo espressamente negato. La lunga presenza politico-culturale del Centro - quest'anno ne celebriamo i trent'anni - sono una testimonianza più che bastante della nostra autonomia, di cui siamo sempre state gelose, e del sua valore.

L'iniziativa è in cantiere sin dalla nomina della Segretaria; abbiamo lasciato a lei la scelta della data e dell'orario più opportuni in un'agenda che non siamo certo noi a controllare. La coincidenza con l'incontro con Rita Borsellino è quindi del tutto casuale e dispiace anche a noi perderlo: in molte appoggiammo la sua candidatura in Sicilia e tutte la stimiamo per l'impegno e il coraggio.

Nulla quindi della contrapposizione guerresca che che la parola "sfida" evoca e che è lontanissima dalla tradizione e dalla pratica femminista di ascolto, rispetto, ricerca di ciò che è comune e non di ciò che divide, in cui "Orlando" sui riconosce e a cui ispira. Dispiace che l'importanza delle due iniziative e il valore delle loro protagoniste sia svilito da una lettura faziosa.

Noi di "Orlando" siamo donne responsabili e interessate al bene comune, ciascuna di noi valuterà se partecipare alle primarie, a chi dare la propria fiducia. Come associazione, ci interessa portare al centro della politica il punto di vista, le conoscenze e le esperienze delle donne, e lo facciamo secondo progetti e calendari indipendenti da quelli della cronaca politica: non ci sembra impresa inutile in questo periodo e in questo paese.

Fernanda Minuz
Associazione "Orlando"

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