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Online le registrazioni audio dei seminari Il corpo e la polis

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La Libera Università delle Donne sta realizzando una serie di seminari dal titolo Il corpo e la polis. Il protagonismo del corpo nello spazio pubblico. Le registrazioni audio dei primi due seminari - Quale cittadinanza e rappresentanza per le donne e Quale cittadinanza e rappresentanza per le donne - sono disponibili online.

Il 16 ottobre si è svolto il seminario Quale cittadinanza e rappresentanza per le donne con Maria Grazia Campari, Ada Lucia de Cesaris, Raffaella Lamberti, Lea Melandri, Marina Piazza, Assunta Sarlo

La situazione attuale manifesta la progressiva evanescenza della democrazia, la negazione della cittadinanza partecipata e consapevole. Mettiamo a tema la riorganizzazione possibile delle regole che hanno condotto all'infelice situazione attuale, ipotizziamo diverse modalità e contenuti della rappresentanza politica. Intendiamo scompaginare la struttura piramidale di stampo patriarcale/capitalista che ha prodotto disparità nel diritto di cittadinanza e determinato situazioni di monopolio maschile della politica istituzionale. Ci interroghiamo sulle nostre responsabilità, sul disagio attuale della marginalità, ma, soprattutto, elaboriamo il desiderio di una polis in cui possiamo riconoscerci, ricercando insieme il punto da cui partire per decostruire il modello predatorio, sostenuto dal consenso femminile adattativo. Per immaginare un altro modello di città-società in cui ogni aspetto della realtà porti il segno di volontà e desideri elaborati autonomamente dall'altra della cittadinanza.

Prima parte:


Seconda parte:


Terza parte:


Quarta parte:


Quinta parte:


Il 13 novembre 2010 si è svolto il seminario Donne, cura, lavoro: nuovi modelli di economia con Alessandra Vincenti e Paola Zappaterra.

La diffusione di condizioni di lavoro sempre più gravose (tra tempi lunghi, discontinuità e messa in discussione dei diritti) si accompagna ad un nuovo quadro di protezione sociale che mette al centro la persona lasciando su uno sfondo lontano e assai sfumato il contesto socioeconomico in cui “quella persona” vive. Si tratta di un’idea di welfare sempre più declinata in versione familista e comunitarista che ci restituisce un quadro che si accompagna ad un dibattito pubblico che costringe le donne ad una lotta di retroguardia. Il processo di regenderization, che vede riaffermare nella cultura e nelle pratiche un’attribuzione dei ruoli a uomini e donne che ne sanciscono la complementarietà, porta a riflettere sui mutamenti in corso che ripropongono vecchie diseguaglianze (la difficoltà di accesso al mercato, l’effetto-scoraggiamento incrementato dalla crisi economica) accanto a processi in accelerazione che definiscono chiaramente la sessuazione del mercato del lavoro e del nuovo sistema di welfare in fase di costruzione.

Prima parte:


Seconda parte:


Terza parte:


Quarta parte:

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