Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie anche di terze parti.


E' online l'Enciclopedia delle Donne / Specchio delle dame

on .

Nei dintorni dell’8 marzo, nei pressi del compleanno di Ipazia, viene al mondo l'Enciclopedia delle Donne - Specchio delle dame. Una bella compagnia di autrici e autori saluta il varo dell'Impresa. Non c'è gerarchia: per il momento, in ordine sparso, ci sono: tre biologhe, due operaie, tante filosofe, due mondine, tre cantanti, due matematiche, due torere, due segretarie e poi regine, balie, artiste, astrofisiche, letterate, antifasciste, maestre, sindacaliste, teologhe, industriali, pacifiste, filantrope, fotografe, avventuriere, soubrette... 100 e qualcosa in più, le altre stanno già in coda per entrare, poi saranno 200, e poi 1000 e chissà quante fra due, tre, dieci, vent'anni...

Perché?
C’è un’enorme conoscenza che si produce, da anni, in tanti Archivi, Circoli, Biblioteche, Riviste, Associazioni, Librerie delle donne, Centri universitari d’Italia e del mondo. Bologna, Palermo, Milano, Napoli, Verona, Cosenza, Roma; e poi gli women’s studies in Europa, e nel mondo. Innumerevoli luoghi hanno attratto il lavoro di tante persone che hanno voluto concorrere a ricostruire la storia delle donne: e senza quella non c’è Storia degna di questo nome.
Tutto questo lavoro così prezioso rimane però spesso interno a ciascuno di questi circuiti, e noto solo agli addetti ai lavori. È arrivato il momento di contraccambiare con una Enciclopedia che quel lavoro lo raccolga, lo promuova, e lo restituisca come uno specchio, soprattutto alle nuove generazioni. Quello “specchio delle brame” che ossessiona tante donne può dunque utilmente diventare lo “specchio delle dame”: la realtà delle storie spezza tutte le schematizzazioni e apre scenari di una utopia sperimentata, a fatica certo, ma possibile.
Potere delle narrazioni, vissute e tramandate. Tanti di questi specchi – riviste, dichiarazioni, manifesti – nutrono questo filone di conoscenza e di trasmissione e di mirabili imprese, come il meraviglioso e ponderoso Dizionario delle donne lombarde a cura di Rachele Farina o il libro di Rita Levi Montalcini e Giuseppina Tripodi, Le tue antenate, e poi testi e siti che presenteremo nel blog dell’Enciclopedia.

Ma le donne non ci sono già nelle enciclopedie?!
È vero. Non è difficile però intuire che le enciclopedie esistenti – e se diciamo tutte non sbagliamo – non fanno che rispecchiare una attribuzione di valore fortemente condizionata dai parametri correnti: esse non possono che riflettere quella soglia decisamente diseguale per maschi e femmine, per uomini e donne, che già pesa sulla vita quotidiana e sulle rappresentazioni della vita sociale. Vogliamo azzardare una percentuale? 7 donne ogni 100 maschi?
Questa discrepanza è il nostro posto di lavoro, il luogo della nostra festa.

Quindi donne celebri?
Anche donne celebri. Elena Doni ci ha ricordato che la damnatio memoriae riservata alle donne è stata così potente da gettare nell’oblio non solo le tante che hanno faticato a farsi strada, ma anche quelle la cui fama era, in vita, immensa; quelle, per intenderci, che venivano ricevute a corte come autorità, acclamate e stimate, e oggi del tutto ignorate dai più.
Ma un’enciclopedia è un tesoro di memoria e insieme un progetto, un insieme di valori, e i nostri non si limitano al genere, ma anche, per così dire, al trivio e al quadrivio… Attraverso l’Enciclopedia delle donne noi mettiamo anche mano ai criteri di gerarchia vigenti, quelli della fama, del successo, della vittoria, del merito… Quindi donne celebri, certo, ma anche tante, tante, tante, donne comuni, ordinarie e straordinarie il cui itinerario “normale” a noi appare eroico e degno di essere “raccolto” e restituito, perché è quello che racconta davvero pezzi di storia comune, paesaggi sociali e culturali nei quali esse scrivono il loro sentiero. Queste esperienze troveranno nella nostra Enciclopedia un nome e cognome cui far riferimento.

Chi vi dà i soldi?
Nessuno, al momento. È un peccato perché vorremmo anche diventare una agenzia formativa: accogliere giovani che prendano confidenza con un progetto editoriale informatico, con un patrimonio di relazioni che stiamo tenendo insieme, in virtù della competenza e delle affinità, di cui siamo molto, molto fiere.

Come pensate di farvi conoscere?
Il passaparola, la comunicazione, spesso le scuole e le associazioni, e poi il blog Specchio delle dame; luogo della discussione. Abbiamo molto di cui discutere: chi saranno le prossime a entrare nell’Enciclopedia? Tutti sono invitati a partecipare alle “primarie”:
http://specchiodelledame.blogspot.com/
Ma abbiamo anche altre idee.
Proporremo ai docenti delle scuole secondarie e superiori di coordinare un “nucleo operativo dell’Enciclopedia delle donne”, formato da studenti che scriveranno e firmeranno delle voci dell’Enciclopedia: passando per la ricerca, la consultazione, il confronto o il passaggio ad un supporto informatico questi giovani saranno parte viva del progetto e si troveranno a incontrare – magari solo perché ne trascrivono la biografia – donne di cui non hanno mai sentito parlare con una storia ordinaria e straordinaria da raccontare.

Ma di chi è l’Enciclopedia delle Donne?
I contenuti dell'Enciclopedia delle donne sono pubblicati sotto una licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5. I contenuti possono essere ridistribuiti liberamente soltanto se vengono attribuiti ai rispettivi autori e come appartenenti al progetto dell’Enciclopedia delle Donne e se non vengono utilizzati a scopo commerciale.
Le curatrici Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli desiderano soltanto che venga riconosciuto il loro ruolo di catalizzatrici dell'iniziativa e che dovunque si parli dell'Enciclopedia delle donne nel senso di questo progetto, esse vengano citate come fondatrici e iniziatrici del progetto.
Ma senza Mariateresa Fumagalli, Sylvie Coyaud, Dafne Calgaro, Carlotta Eco, Giuliana Chiaretti, Carla Stampa, Marica Barghetti, non avremmo mai potuto dare inizio alla festa…

Né senza le autrici e gli autori delle prime cento voci:
Ilaria Arosio, Laura Balbo, Marica Barghetti, Maria Cristina Bartolomei, Vittorio Beonio Brocchieri, Giovanna Bertelli, Bruna Bianchi, Alessandra Cislaghi, Monica Colpi, Giancarla Codrignani, Giulia Ceccutti, Luigi Cesareo, Giuliana Chiaretti, Bianca Consiglio, Sylvie Coyaud, Diego Davide, Monica Dematté, Alisa Del Re, Lia Del Corno, Rossella Del Prete, Chiara de’ Servi, Paola Di Stefano, Laura Di Fazio, Elena Doni, Carlotta Eco, Umberto Eco, Francesca Ferratini Tosi, Riccardo Fedriga, Mariateresa Fumagalli, Arianna Ghilardotti, Elizabeth Green, Fiorella Imprenti, Giulia Lami, Ignazio Macchiarella, Paola Mattioli, Renata Natili Micheli, Nicola Misani, Valeria Palumbo, Luciana Percovich, Marinella Perroni, Simona Poidomani, Giovanna Providenti, Anna Puglisi, Rosa Maria Puglisi, Paola Nava, Renate Ramge, Silvia Romani, Tiziana Roppoli, Rossella Ruggeri, Margherita Russo, Chiara Saletti, Umberto Santino, Carla Stampa, Anna Maria Tagliavini, Stefano Tommassini, Federica Trenti, Giuliano Turone, Adriana Valerio, Lucia Vantini, Flavia Zucco.

7 marzo 2010
Rossana Di Fazio, Margherita Marcheselli

Link: Enciclopedia delle Donne - Specchio delle dame

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna