Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie anche di terze parti.


La Casa Internazionale delle Donne di Roma è di tutte

on .

La Casa Internazionale delle Donne di Roma è di tutte

A cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, quando si diceva via del Governo vecchio si diceva Casa Internazionale delle Donne. La casa era un simbolo, il suo nome era divenuto il nome dell'intera via, in essa si riconoscevano femministe e attiviste dei più svariati tipi, di diverse provenienze. Nel corso degli anni la Casa Internazionale delle Donne ha ospitato riviste fondamentali per gli sviluppi del pensiero femminista (Noi donne, DWF, Il paese Delle Donne), ma anche centri come il Virginia Wolf, diventando punto di riferimento culturale e intergenerazionale. Oggi, nella attuale sede di via della Lungara 19, si riuniscono decine e decine di associazioni di donne. Le attività, i servizi e gli eventi che ogni giorno vengono organizzati alla Casa non sono valutabili tout court in termini di denaro.

La ricchezza prodotta nella Casa è prima di tutto una ricchezza relazionale, affettiva, umana, patrimonio raro e che ogni amministrazione comunale dovrebbe tutelare e promuovere, mai attaccare. Con rabbia apprendiamo che la Casa è ora in pericolo, che Sindaca e Comune di Roma intimano un termine perentorio di pagamento di affitti pregressi, sospendendo il dialogo che da anni vi era tra la Casa e le istituzioni, pena lo sfratto entro trenta giorni.

L'associazione Orlando, che ha dato vita e gestisce il Centro di Documentazione, Ricerca e Iniziativa delle Donne della Città di Bologna- Archivio di storia delle donne, Biblioteca Italiana delle Donne, Server Donne, ha condiviso molti percorsi di studio, molte lotte, molti obiettivi con la Casa Internazionale delle Donne. Orlando, come la Casa, ha aperto tavoli di negoziazione, firmato convenzioni, mediato con le istituzioni, convinta che il presupposto per svolgere attività culturali-politiche volte al miglioramento delle condizioni di vita delle donne fosse la stabilità dei luoghi, la possibilità di durare nel tempo.

Desideriamo vivamente che la Casa Internazionale delle Donne continui a vivere e che tra le sue mura continuino ad alternarsi diverse generazioni, diversi generi e diverse genti. Ci uniamo a quel foltissimo coro che in queste ore chiede a Sindaca e Comune di Roma di ritirare il termine perentorio e riaprire il dialogo, riconoscendo il suo valore non solo per le donne di Roma, ma per tutto il movimento delle donne a livello nazionale e internazionale.

Associazione Orlando
Centro delle donne di Bologna
Biblioteca Italiana delle Donne

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna