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Sessualità Femminile: perché del sesso non si parla più spesso? Di Caterina Cecconi

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E' partendo da questa domanda che si sviluppa il corso autogestito intitolato 'Sessualità Femminile', incominciato la scorsa settimana presso il Centro di Documentazione delle Donne. Questo interrogativo richiede una risposta ma, soprattutto, una reazione, l'apertura di un dialogo sulla sessualità e su come questa si intersechi con aspetti fondamentali della nostra esistenza.

Un dialogo difficile perché i corpi sono un argomento "caldo", perché parlare di sessualità richiede di cercare un lessico ed un modo di farlo e, allo stesso tempo, per la moltitudine di differenze che l'esperienza sessuale individuale presenta. In questo senso il titolo 'Sessualità Femminile' è un'etichetta che vuole innescare un processo di riflessione, il quale una volta innescato porta alla disgregazione dell'etichetta stessa, aprendosi alla condivisione, accettazione e avvaloramento delle diverse sessualità.

Questo progetto è cominciato nel '94 presso l'Università della California, Berkeley e si è poi esteso ad altre università e, più recentemente, anche alla cittadinanza, nelle città di San Francisco e Oakland. Alle (poche) informazioni che vengono date sulla sessualità nella cultura dominante (americana e italiana), questo corso risponde proponendo una prospettiva sex positive, non eteronormativa, non androcentrica, e attenta al modo in cui etnia, cultura, età, status sociale e abilità fisica si intersecano con il sessismo. Questa prospettiva viene è discussa in gruppo, in una delle poche forme in cui è legittimo fare affermazioni sessualità: in prima persona, riferendosi alla propria esperienza individuale.

Ho seguito questo corso negli Stati Uniti lo scorso autunno e al suo termine, resami conto che quello che avevo vissuto era l'inizio di una riflessione piuttosto che la conclusione, ho desiderato proporlo a Bologna, la città in cui studio. Non sapevo cosa aspettarmi e l'aver trovato altre persone che percepivano il problema, sentivano la stessa esigenza e volevano aiutare mi ha dato la possibilità di incominciare. Il corso di quest'anno ha una quindicina di partecipanti (il numero massimo sarebbe stato 20) e la prospettiva è di poterlo offrire a nuove persone anche nei prossimi anni.

Caterina Cecconi
Per saperne di più: sessfem.wordpress.com

Commenti   

 
Elena
0 #1 Elena 2012-11-28 18:58
ciao Caterina, purtroppo ho visto solo ora che avete avviato questo interessantissi mo corso...troppo tardi per partecipare la prossima volta? Fammi sapere, e grazie in anticipo!
elena
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