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UDI Bologna e Gruppo Donne e Giustizia: lettera aperta a Roberto Cota sulla RU486

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Riceviamo e volentieri diffondiamo la risposta dell'UDI Bologna e del Gruppo Donne e Giustizia a Roberto Cota, neogovernatore del Piemonte, che 'intende fare il possibile per fermare la distribuzione della RU486'.

Caro Cota QUESTA E' ISTIGAZIONE !
NON SI NEGANO I DIRITTI ALLE DONNE!

CI RISIAMO!

Ancora una volta un politico appena eletto si mette a pontificare sui servizi a cui può o non può accedere una donna GIUNGENDO AD ISTIGARE LE STRUTTURE SANITARIE A MEZZO STAMPA, PUBBLICAMENTE, A NON DISTRIBUIRE LE PILLOLE RU486.

Ci sono leggi dello Stato , CARO Presidente COTA, che devono essere rispettate tanto più dalla carica pubblica più alta di una Regione !

Sappiamo che sono tante le lacune dello Stato e delle Regioni, responsabili di non mettere in campo tutti gli strumenti per una effettiva, tempestiva, efficace assistenza sanitaria sia alle donne in maternità sia alle donne che decidono l'interruzione volontaria della gravidanza. Su ciò l'UDI ha già da tempo presentato degli esposti alla Magistratura , esposti che sono dormienti negli uffici dei PM.

Siamo già da tempo, le donne tutte, bersagliate da slogan di dubbio gusto di chi vuole entrare in politica mercificando il corpo e i diritti delle donne. Ma quando a fare queste affermazioni è un Presidente di Regione allora la responsabilità cambia perchè non è più la manifestazione di un opinione ma è un esercizio arbitrario di proprie convinzioni che determina la disapplicazione cosciente e volontaria di una legge con interruzione di un pubblico servizio in spregio ai diritti delle donne.

Non entriamo più nel merito di chi è con o contro la vita, sono sfere private su cui nessuno ha il diritto di interferire. L'autodeterminazione della donna è un diritto costituzionalmente garantito, così come quello alla salute, al lavoro, al valore sociale della maternità di cui tutti si riempiono la bocca ma nessuno spende un euro per garantirlo!

NON CI FAREMO INTIMIDIRE NON TOLLEREREMO ABUSI E CONTINUEREMO A BATTERCI PER QUESTI DIRITTI.

Bologna 1/4/2010
UDI di BOLOGNA E GRUPPO DONNE E GIUSTIZIA

Link:
Cota contro la Ru486 in Piemonte

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