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Nunziatelle, di Giancarla Codrignani

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Miriam Mafai commentava i fischi alle 7-ragazze-7 che, in piazza del Plebiscito a Napoli, hanno partecipato al giuramento come matricole (era la prima volta) dell'accademia militare della Nunziatella.

Purtroppo ha ragione, anche se una donna vorrebbe dire che non è possibile che l'avversione alla parità sia così radicata. Non rifugiamoci dietro il discorso pacifista: anch'io preferirei che mia figlia non facesse la soldata, ma l'accesso alla professionalità militare è legittimato da un bel po' di anni e nessuno la contesta. D'altra parte, che si sappia, a Napoli - tra quanti erano andati in piazza per un giuramento militare (!) - non era presente neppure un pacifista che fischiasse la cerimonia militare in quanto tale.

Oggi dire che una ragazza non dovrebbe avere accesso alle accademie militari è come dire che deve tornare a fare la calza o che se viene violentata è perché girando in minigonna se l'è cercata. Nel caso delle opere che prevedono la guerra il pacifismo è proprio di donne e di uomini di buona volontà e il rifiuto femminile di sempre è motivato non dall'incapacità, ma dall'incompatibilità di accedere ad attività potenzialmente distruttive quando si è titolari della riproduzione.

Oggi, tuttavia, le scelte sono radicalmente mutate. Non essendo gli uomini interessati a far valere la loro opzione di vita in quanto padri, la spinta culturale "nuova" gioca a favore del soggetto unico e le donne continuano a perdere la cultura della differenza storica: sono "uguali" agli uomini, senza discriminazioni sociali e comportamentali. Possono benissimo fare come i maschi qualunque cosa, anche la più crudele: Guantanamo insegna, se è vero che abbiamo visto la soldata aguzzina schernire l'arabo nudo ai suoi piedi.

A Napoli i militari presenti non hanno fatto una piega e si sono rallegrati che "queste ragazze siano così determinate forse anche più dei loro compagni". Cari amici maschi, pacifisti e non, andiamo bene davvero. Ancora un po' di pazienza e, per non aver accettato che dalle donne venga un magistero che contribuisca per intelligenza e per esperienza a persuadere il mondo che la guerra è davvero follia, troveremo duplicato in entrambi i generi il potenziale violento.

Intanto il 25 novembre celebriamo la giornata internazionale della violenza contro le donne.... Auguri.

Giancarla Codrignani (pubblicato su mosaico on-line / 24. XI. '09) Giancarla Codrignani

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