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Le donne della CGIL Bologna aderiscono alla manifestazione del 19 settembre sulla libertà di stampa

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Le donne della CGIL di Bologna condannano l’inaudito attacco alla libertà di stampa sferrato dal Presidente del Consiglio che si dimostra incapace di tollerare critiche, giudizi e voci “fuori dal coro”.

Nell’assoluto disprezzo dell’art. 21 della Costituzione italiana, Berlusconi agisce in modo dispotico e autoritario per colpire i ( pochi) mezzi di informazione che hanno la forza di esprimere opinioni diverse, che chiedono risposte trasparenti sul suo comportamento di uomo pubblico e che ospitano opinioni “di dissidenti”. L’intento di intimidire e annullare qualunque forma di dissenso è ormai lampante: prima il violento attacco all’editore e al direttore del quotidiano “la Repubblica”, poi la campagna diffamatoria contro il direttore di Avvenire, che si è dimesso e, come se non bastasse, la denuncia alla magistratura e la richiesta di danni per 3 milioni di euro alla Direttrice de l’Unità, Concita De Gregorio, alle tre giornaliste, Federica Fantozzi, Natalia Lombardo, Maria Novella Oppo e alla scrittrice Silvia Ballestra.

In particolare rispetto a queste cinque donne che hanno dimostrato di sapersi comportare come cittadine e non come sudditi, le donne della CGIL si sentono di esprimere non solo solidarietà, ma il massimo rispetto che si riserva alle persone che con coraggio sanno tenere la schiena dritta anche di fronte all’arroganza di chi esercita il potere nella convinzione che tutto abbia un prezzo e tutto si possa comprare.

Nei mesi scorsi abbiamo denunciato con fermezza le scelte politiche di questo Governo che, attraverso i tagli allo stato sociale, in particolare scuola, sanità, assistenza , hanno colpito soprattutto le donne che si fanno carico del lavoro di cura, ma mai ci siamo sentite così ferite nella nostra dignità come quando gli ultimi accadimenti ci hanno confermato che le donne sono trattate come oggetti di svago, di piacere e di scambio di favori.

Per questo ringraziamo la Direttrice de l’Unità che, insieme alle sue collaboratrici e collaboratori, ha voluto dare spazio alla voce di tante donne che in questo Paese hanno contribuito alla conquista di diritti e di migliori condizioni di vita per le donne italiane e che ancora chiedono e hanno voglia di mobilitarsi.

Per questi motivi le donne della CGIL di Bologna aderiscono in modo convinto alla manifestazione organizzata dalla Federazione nazionale della stampa per sabato 19 settembre a Roma. Oggi difendere la libertà di stampa e il diritto ad una informazione libera da condizionamenti è il miglior modo per impedire che continui ad avanzare la deriva autoritaria che minaccia la nostra democrazia. Le donne della CGIL di Bologna, infine, si impegnano a favorire l’adesione e la partecipazione alla manifestazione del 19 anche di altri soggetti della società civile nel tentativo di risvegliare la coscienza di quanti oggi assistono annichiliti allo scempio dei nostri migliori valori di convivenza civile.

Segreteria CGIL Bologna
Antonella Raspadori

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