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Il saluto di Nera Gavina per i dieci anni di Arcilesbica Bologna

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Pubblichiamo la mail di saluto di Nera Gavina, letta in occasione del decimo compleanno di ArciLesbica Bologna.

Sono dispiaciuta, non posso festeggiare con voi, ma voglio dirvi che l'energia che anima questa giornata contribuisce ad aumentare la mia in un momento delicato per la mia salute. Sono come il leone che carica la sua energia per vincere la sfida che ha davanti.

Voglio salutare tutte/i, dire che sono orgogliosa di questo lungo cammino insieme, che mi/ci ha fatto bene, in termini di crescita culturale e politica, personale e anche collettiva. Ha fatto bene a questa nostra città, nel senso della convivenza civile, della partecipazione attiva, del rafforzamento delle relazioni e della capacità di prendere parola pubblica contro ogni soppruso.

Insieme a tutte/i voi, anche noi non siamo mai state zitte, i nostri corpi hanno animato le piazze per opporci alla violenza della guerra, delle guerre, alla violenza sui corpi delle donne, alla violenza delle discriminazioni, alla violenza di governi che ci hanno rese/i precari in ogni ambito della nostra vita, alla violenza di chi vorrebbe annullare la parola laicità con la sudditanza criminale ai dictat delle gerarchie vaticane.

Siamo cresciute bene, voi con noi, e non torneremo indietro, perchè le idee, i desideri che ci hanno guidato fino qui, non sono più solo nostri, sono usciti nel mondo.

C'è un momento in cui tutto diventa chiaro. Per alcune, poche, quel momento venne 10 anni fa dopo una serie sfinente di discussioni, riflessioni, scontri anche duri con i compagni gay, ma dove la fermezza del nostro desiderio di autonomia non cedeva di fronte alla prospettiva di incertezza e debolezza che molti paventavano. Noi, poche ma determinate, eravamo in viaggio, in un sogno che non si sarebbe arrestato davanti a nulla. Troppo importante è la libertà di nominarsi, la visibilità, l'autorappresentazione, troppo importante per la vita stessa per fermarsi di fronte alla fattibilità del progetto.

E andammo. Nel mondo. Ali alla nostra libertà. E come accade quando un'idea è grande, altre si unirono, una ciliegia tira l'altra, e i gay divennero amici, compagni di battaglie, soggetti che condividevano il nostro percorso, e le donne le nostre principali interlocutrici.

Arcilesbica Bologna, uno spazio politico autonomo, autogestito, un percorso, un progetto a tappe che ancora continua, che contamina, stimola, propone e realizza avanzamento culturale, che fa politica, nel senso della polis, che cambia il mondo attorno a noi, nel senso della percezione su di noi. Un progetto che non è solo accoglienza, solidarietà, aiuto, ma manifesto per una convivenza civile e per una compiuta cittadinanza.

C'era bisogno di noi? Sì, sì perchè non si raggiunge la libertà se non ci si mette in gioco, se non si mostra la propria faccia, se non si assume su di se stesse il miglioramento della qualità della propria vita e non si fa di ciò una lotta di tutte/i.

Ali alla nostra libertà, e in questo viaggio non siamo sole.

Vi abbraccio con tanto amore, mi piace questa parola amore, e vi ringrazio anche a nome della mia piccola Sofia, che vorrei in un futuro potesse vivere un mondo migliore, quel mondo che noi tutti vogliamo.

Nera

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