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A proposito di taxi rosa e sicurezza - una proposta concreta dalla Tavola delle donne

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Il dibattito sui taxi rosa è antico c'è da 20 anni e ancora le soluzioni sembrano lontane nonostante l'ipotesi di accordo formalizzato a giugno con l'assessorato alle differenze di genere, le fondazioni e le principali cooperative che si occupano di fornire il servizio taxi nella città di Bologna.

Ci meraviglia come una città come la nostra ove la popolazione femminile non solo è prevalente ma è quella che maggiormente si accosta agli eventi culturali, ai teatri, alle manifestazioni pubbliche cittadine ecc, sia ancora non riconosciuta quale consumatrice da incentivare.

La mobilità femminile in orari notturni e non, è una risorsa e non un peso e chi non lo ha ancora capito o è sordo o è cieco, (la battuta ci sia consentita, considerato che questa città è diventata sempre più buia)!
Quello che ci sfugge anche alla luce degli articoli apparsi sui giornali sull'argomento “Taxi rosa” è che la discussione è ancora vestita di luce sbagliata anche da chi si dichiara vicino al mondo delle donne. Come non si fa a capire che agevolando la mobilità femminile si riempirebbero non solo locali ma anche teatri eventi e negozi??

La Camera di commercio dovrebbe essere la prima ad incentivare le future consumatrici, la Cotabo la Caab, le Cooperative come Cose Puri e la Saca dovrebbero essere le prime a comprendere che incentivare le donne ad usare i mezzi di trasporto arricchisce pure loro !!! Le donne pagano la corsa, non chiedono certo di viaggiare gratis eppure basterebbe eliminare il diritto fisso di chiamata pari ad € 3,15 che diventano € 5,75 dalle 22 alle 6 del mattino , che la soluzione sarebbe bella e trovata. Un esempio concreto questo che metterebbe fine all'aria fritta di cui oggi si discute.
Milli Virgilio in Consiglio comunale, Vania Zanotti in Consiglio Provinciale stanno facendo la loro parte, ma c'è chi non la fa!!!

Che cosa direbbero i commercianti, i musei, i teatri, le librerie, i ristoranti, i cinema, i bar , i pub, i gestori del servizio taxi , lo stesso Comune e la stessa Provincia se le donne di bologna e non solo scioperassero tutte anche solo per un giorno senza fare acquisti e senza usare i mezzi pubblici e privati e senza consumare, e senza presenziare in teatro al cinema ecc?

Il danno economico che possiamo arrecare non è maggiore dello sgravio che chiediamo?

Vi sembra possibile che oltre alla tariffa dello spostamento taxi dobbiamo pagare 10 mila lire solo per il fatto di aver chiamato un taxi dopo le 22?
Non aspettatevi donne mansuete che stiano ancora a subire. Già in questi giorni molte di noi sono state sorprese senza nessun preavviso dal buio totale di alcune strade che a rotazione verranno spente per far risparmiare chi? Le tasse che paghiamo saranno diverse? E poi ci avete chiesto se questa è una forma di risparmio che condividiamo alla luce di uno stupro al giorno in questa città? I pannelli solari ( oltretutto antinquinamento) predisposti per l'illuminazione già in tanti Comuni, sono una realtà troppo avanti per Bologna?

Domande e proposte della Tavola delle Donne sulla violenza e sulla sicurezza nella citta'

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