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Giuliana, Florence e gli altri. Le iniziative per la liberazione di Giuliana Sgrena

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Si moltiplicano le iniziative per la liberazione di Giuliana Sgrena, giornalista schierata contro guerra e fondamentalismi.
Vauro da Il ManifestoIl 14 gennaio 2005, Giuliana Sgrena, donna di pace rapita in Iraq, scriveva su Il Manifesto della difficile situazione del fare informazione dal fronte iracheno. Scriveva in particolare del rapimento della giornalista francese Florence Aubenas e dell'uccisione di Enzo Baldoni per ricordare che non esiste democrazia dove c'è occupazione, né libertà dove prevalgono soprusi e violenze.

"L'ulteriore deterioramento della situazione irachena ha reso ancora più difficile fare informazione. I giornalisti sono ostaggio di tutti gli effetti perversi provocati dall'occupazione militare e dalla privatizzazione della guerra. L'ostilità degli iracheni verso l'occupazione si è ampliata fino a coinvolgere tutti gli stranieri: contractor, giornalisti o lavoratori umanitari. Non basta più essere francesi - per la posizione della Francia verso la guerra e l'occupazione - per avere un trattamento diverso. Del resto, quando si spaccia un intervento militare per «missione di pace» (come ha fatto il governo italiano), non si può pretendere che dall'altra parte si facciano distinzioni sottili. E purtroppo in questa spirale perversa Enzo Baldoni ha pagato di persona.

[...]L'informazione si è dunque militarizzata: a volte, come è successo a Falluja, è impossibile seguire quel che accade senza essere al seguito di un esercito. Ma la prospettiva resta esclusivamente militare, anche se qualche volta sfuggono immagini scioccanti come quella del marine che spara sul ferito disarmato dentro la moschea di Falluja.

Ribellarsi a questi schemi è rischioso, ma è un rischio che bisogna correre per fare informazione, per fare conoscere una realtà che altrimenti finirebbe solo nei bollettini di guerra o nei pamphlet di propaganda. Sempre di guerra.

Florance Aubenas ha sempre corso il rischio di informare: in Ruanda, Kosovo, Algeria, Afghanistan e Iraq. Anche per questo ci sentiamo al suo fianco".

Giuliana Sgrena E noi adesso siamo a fianco di Giuliana:

Roma - Ostia, 27 febbraio: l'appuntamento annuale con la maratona Roma-Ostia sarà interamente dedicato a Giuliana Sgrena. I corridori indosseranno infatti le magliette con stampata una sua foto e la scritta 'Liberate la pace'.

Siracusa, 27 febbraio, ore 17.00: Il circolo Arci Khorakhané organizza un preisidio a piazza Duomo per chiedere la liberazione immediata di Giuliana e il ritiro dalle truppe dell'Iraq.

Roma, 2 marzo, ore 18.00: Il Comitato per la pace di Cinecittà, del X Municipio di Roma, torna nuovamente in piazza: il corteo partirà alle 18 da Piazza di Cinecittà . Si invitano tutti i cittadini a partecipare e ad appendere le bandiere della pace alle finestre e ai balconi della propria casa.

Claviere / Monginevro, 3 marzo, ore 18.00: Una marcia unirà simbolicamente l’Italia e la Francia, superando la frontiera tra le stazioni sciistiche di Claviere e Monginevro. Evelyne e Eliane Morin sono due insegnanti che hanno l’abitudine di venire in vacanza nella stazione sciistica di Monginevro al confine franco-italiano. Hanno conosciuto Giuliana Sgrena in Libano nel 2002 e hanno deciso di organizzare una marcia per chiedere la liberazione di Giuliana, di Florence e di Hussein. Appuntamento davanti agli Uffici del turismo di Claviere e di Monginevro.

Magenta, 3 marzo, ore 20.30: Nell’ambito delle iniziative di preparazione alle giornate mondiali contro la guerra del 19 e 20 marzo fissate dal Forum sociale mondiale 2005 di Porto Alegre, è stata indetta a Magenta una fiaccolata per chiedere la fine della guerra in Iraq e la liberazione di Giuliana Sgrena. Avrà inizio in Piazza Liberazione alle 20,30.

Torino, 7 marzo: l'Unione dei Democratici di Sinistra e l'Associazione Donne per la Società Civile, del quartiere San di Torino, organizzano un incontro dedicato al ruolo della donna nel mondo del giornalismo, “con particolare riguardo ai teatri di guerra dove la presenza di giornaliste è davvero nutrita e di notevole spessore”.

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