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La Rete delle Donne di Bologna contro la campagna pubblicitaria di AN sull'immigrazione clandestina

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La Rete delle Donne di Bologna denuncia l’offensività della campagna pubblicitaria di AN sull’immigrazione clandestina(L’immigrazione clandestina fa male alle donne. Nessuna solidarietà, senza legalità. L’Italia a chi la ama.), che dai toni pare un’umiliazione gratuita della dignità di tutte le donne e di quanti ancora credono nel rispetto della dignità umana come valore cardine di ogni moderna democrazia.

Pubblicità di ANRigettiamo la riproposizione di questi stereotipi che vogliono che le donne necessitino di protezione e sicurezza, e concordiamo sul fatto che non si possa strumentalizzare in maniera discriminatoria e razzista un problema difficile come quello della violenza di genere: si è stanche ormai di ripetere quello che i numeri delle statistiche confermano, ovvero che il luogo eletto di violenza sulle donne è la casa, e le mani violente sono mani amiche, non estranee o straniere.

Come disse Kofi Annan, la violenza sulle donne "non conosce confini, né geografia, né cultura o ricchezza" : è un problema culturale che accomuna tutti gli uomini, e come tale va affrontato, ferma restando la necessità di affrontare il problema anche da un punto di vista interculturale.

Ci uniamo a quante ritengono che sia “impensabile e strumentale, connesso alla promozione di politiche razziste ed escludenti, il voler offrire, in nome di una concezione distorta di legalità, una “protezione condizionata”ai migranti, quando invece la nostra carta costituzionale abbraccia il principio solidaristico a vantaggio di tutti, cittadini e non, nell’ottica egualitaria ed inclusiva che la contraddistingue.”

Chiediamo maggiore rispetto della dignità di donne e uomini, senza distinzioni di sesso, di razza, di cittadinanza: non ci sono persone legali e illegali, ci sono solo Persone.

Siamo concordi nel ritenere che questa campagna possa suscitare pericolosi atti di misoginia, xenofobia, discriminazione delle donne immigrate clandestinamente, disagio nel rapportarsi ai servizi offerti dalla collettività, e per tali ragioni ci auspichiamo sia ritirata: in un’Italia che brucia, è inutile soffiare ulteriormente sul fuoco.

Rete delle donne di Bologna

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