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Vogliamo molto di più della 194 :: la contro-manifestazione della Favolosa coalizione

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Moltopiùdi194 sabato 13 giugno: le surfiste dell’autodeterminazione in piazza del Nettuno dalle ore 7.30

Siamo una favolosa coalizione di gruppi, associazioni, collettivi e singole femministe, transfemministe, queer, trans, lesbiche e gay. Sabato 13 giugno scenderemo in piazza contro le iniziative dei no-choice, in difesa del diritto a interrompere una gravidanza e della possibilità per ogni donna di decidere della propria vita, per la libertà delle scelte riproduttive, sessuali, affettive di tutte e tutti.

I molestanti del Comitato No194 hanno annunciato che non manifesteranno più davanti all’Ospedale Maggiore, ma hanno confermato la loro presenza in città rilanciando il loro appuntamento nazionale, concordando con la Questura una piazza non ancora specificata, ma che sarà certamente nel pieno centro di Bologna. L’abbiamo già detto e lo ribadiamo: ci saremo anche noi!
L’appuntamento per tutte le favolose surfiste dell’autodeterminazione, quindi, è per sabato 13 giugno 2015, in piazza del Nettuno, alle ore 7.30. Da lì, ci muoveremo insieme, cavalcando le nostre onde, verso il raduno dei molestanti.

Saremo in piazza con i nostri corpi, i nostri canti e slogan, i nostri percorsi personali e politici, i nostri manifesti, le nostre frivolezze tattiche, le nostre pratiche gioiose, creative, comunicative e desideranti, perché non permettiamo a nessuno di combattere battaglie strumentali sui nostri corpi. I no194 hanno il preciso fine politico di erodere su più fronti il già precario terreno dei diritti. Si appellano a entità astratte e in nome dell’embrione, con l’appoggio e/o il disinteresse delle istituzioni, si spingono fino a proporre un referendum per abrogare la Legge 194/78. Vogliono riportarci alle sacre regole della famiglia e dell’austerità, e noi gli mostreremo che le nostre vite non sono perimetrabili.

Vogliamo autodeterminazione, vogliamo salute sessuale, vogliamo l’abolizione dell’obiezione di coscienza alla 194, vogliamo i no-choice fuori dagli ospedali e dalle farmacie, vogliamo consultori sempre aperti e laici. Vogliamo un’educazione non binaria e una cultura che vada oltre l’obbligo alla riproduzione della famiglia eterosessuale. Vogliamo nominare tutte le parole che i moralisti ritengono fuori norma, vogliamo nominarle a voce alta non solo nelle piazze, ma anche nelle scuole, nelle università, negli uffici, nelle case. Vogliamo molto di più della 194.

Consapevoli che le lotte di autodeterminazione riguardano il diritto a trasformare e abitare il nostro corpo come vogliamo, così come la libertà di dimorare nel luogo che abbiamo scelto e di spostarci altrove, sabato 13 giugno saremo anche alla manifestazione regionale delle e dei migranti che partirà alle 14 da piazza dell’Unità, contro il razzismo istituzionale, per il permesso di soggiorno minimo europeo di due anni. Ci sono, del resto, evidenti nessi razzisti e nazionalisti che legano la Bossi-Fini al delirio dei nochoice, i quali affermano che “la 194 è peggio delle leggi razziali” per relativizzare la gravità storica del nazifascismo e legittimare il razzismo di ieri e di oggi.

Assemblea #moltopiùdi194 del 9 giugno 2015
Fonte: Zeroincondotta.it

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