Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie anche di terze parti.


Perché io decido :: invito alla mobilitazione a sostegno del diritto di autodeterminazione delle donne in Spagna (e non solo)

on .

Care amiche, come saprete, il prossimo 1° febbraio le donne spagnole partiranno da diverse città alla volta della stazione Atocha di Madrid per chiedere al Parlamento di difendere la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza, attualmente sotto gravissimo attacco.

Verrà consegnato ai rappresentati delle istituzioni una lettera-documento dal titolo “perché io decido” di cui riportiamo il testo di seguito.

Il diritto di autodeterminazione delle donne non è messo in discussione solo in Spagna. Anche il nostro Paese vive un momento molto drammatico da questo punto di vista. La legge 194 rasenta ormai l’inefficacia a causa della crescita esponenziale - priva di reali forme di regolamentazione a tutela delle donne - della presenza dei medici obiettori di coscienza nei nostri ospedali. Per questo dobbiamo dare un segno di presenza forte. L’interruzione volontaria di gravidanza e con essa i diritti delle donne non devono essere messi in discussione nella forma e nei fatti in nessun luogo.

Varie città d'Italia e d'Europa stanno organizzando presidi nei pressi dei luoghi di rappresentanza del governo spagnolo.

L’Associazione Orlando, su invito di RosaRosae e in armonia con i molti gruppi e associazioni di donne che si stanno organizzando in questi giorni, invita alla mobilitazione.

A Bologna intendiamo manifestare la nostra solidarietà, ma richiamare anche l’attenzione per l’inaccettabile situazione che vige in Italia, dandoci appuntamento il 1° febbraio alle ore 15.00 in Piazza del Nettuno.

Ci auguriamo che le adesione di gruppi e di singole donne siano numerose, così come la presenza.

Vi preghiamo di far pervenire le vostre adesioni all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Con preghiera di massima diffusione,
L’Associazione Orlando

Hanno già aderito il Coordinamento delle donne dell’Anpi, Arcilesbica Bologna, le Donne della CGIL di Bologna, Comunicattive, Fuoricampo Lesbian Group, RosaRosae, UDI Bologna, Gruppi UDI di Crevalcore - Galliera - San Giovanni in Persiceto - Santagata Bolognese - San Pietro in Casale, Conferenza Donne PD Bologna, Paola Bonora, Associazione il nido della valle di Scascoli-Loiano, Marinella Manicardi, Simona Di Staso, Walter Vitali, GIUdIT - Giuriste d’Italia, Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza nella città, Associazione Armonie, Rete Laica di Bologna, CLR - Coordinamento Lesbiche Romane, Quellechenoncistanno - (Atlantide) Bologna, Casa delle donne Bologna (e Angela Romanin), Casa Internazionale delle Donne di Trieste, Sinistra Ecologia Libertà Federazione di Bologna, Arcilesbica Zami Milano, Sciopero delle donne Bologna, Coordinamento Emilia-Romagna di GiULiA - Giornaliste Unite Libere Autonome
Perché io decido

Perché io decido a partire dall’autonomia morale, che è la base della dignità personale, non accetto imposizioni, o proibizione alcuna per quanto riguarda i miei diritti sessuali e riproduttivi e, perciò, la mia realizzazione come persona. Come essere umano autonomo mi rifiuto di essere sottomessa a trattamenti degradanti, ingerenze arbitrarie e tutele coercitive nella mia decisione di essere o meno madre.

Perché sono libera invoco la libertà di coscienza come il bene supremo su cui fondare le mie scelte. Considero cinici quelli che fanno appello alla libertà per limitarla e malevoli quelli ai quali non importandogli la sofferenza causata vogliono imporre a tutti i propri principi di vita basati su ispirazioni divine. Come essere umano libero mi nego ad accettare una maternità forzata e un regime di tutela che condanna le donne alla “minore età sessuale e riproduttiva”.

Perché vivo in democrazia e sono democratica accetto le regole del gioco che tracciano i confini dei diritti dai peccati e della legge dalla religione. Nessuna maggioranza politica nata dalle urne, per molto assoluta che sia, è legittimata a convertire i diritti in delitti e ad obbligarci a seguire principi religiosi mediante una sanzione penale. Come cittadina esigo che quelli che ci governano non trasformino il potere democratico, salvaguardia della pluralità, in dispotismo.

Perché io decido, sono libera e vivo in democrazia esigo dal governo, da qualunque governo, che promulghi leggi che favoriscano l’autonomia morale, preservino la libertà di coscienza e garantiscano la pluralità e la diversità di interessi. Perché io decido, sono libera e vivo in democrazia esigo che si mantenga l’attuale Legge sulla salute sessuale e riproduttiva e sull’interruzione volontaria di gravidanza per favorire l’autonomia morale, preservare la libertà di coscienza e garantire la pluralità di interessi di tutte le donne.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna