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Per l’antropologa Magli va ricatalogato il reato di stupro in tentato omicidio

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L'antropologa Ida Magli intervenuta a proposito degli ultimi casi di violenza sessuale a Milano e Bologna indica la necessità di "ricatalogare" il reato di stupro in tentato omicidio.

L'antropologa ha ricordato che "in moltissimi casi di stupro non c’é il desiderio sessuale, erotico, non c’è un amore negato o un corteggiamento rifiutato, ma una violenza, una sopraffazione nei confronti degli altri maschi: io ti disprezzo talmente tanto da violentare la tua donna". A suo parere, "sino ad oggi non si e' riflettuto, o comunque non lo si è fatto a sufficienza, sull'uso del pene come arma, per dichiarare al nemico che e' totalmente vinto. Anche nell'antichità - prosegue Magli - alla fine di una guerra o di una battaglia, i vincitori stupravano le donne del nemico''.

"Nel momento dello stupro - ha aggiunto l'antropologa - non e' il desiderio erotico che fa scattare la violenza, ma usare il pene sulla donna di qualcun altro, costringendo il compagno, il fidanzato o il marito ad assistere, rappresenta la vittoria sull'altro maschio. Oggi - ha continuato - nella nostra società, non potendo più scaricare la violenza all'esterno, la guerra la facciamo all'interno del nostro gruppo". Secondo Magli, inoltre, negli stupri consumati da più uomini contro una sola persona "vi é un rafforzamento del legame 'omosessuale' del gruppo attraverso il possesso violento della stessa donna".

Soffermandosi poi sulla possibilità che i due uomini responsabili dell'aggressione e dello stupro avvenuto a Bologna siano stranieri, Magli ha affermato che "non dobbiamo mai pensare che chi arriva in Italia da altri Paesi ci ama. Il fatto di aver bisogno di un paese straniero, appunto, ci rende ai loro occhi ancora più nemici. Noi siamo odiati e a maggior ragione le nostre ragazze, le nostre donne. Chi é straniero ci disprezza, perché noi siamo così imbelli davanti a loro". E "la violenza sessuale - ha proseguito - rappresenta la forma di maggiore disprezzo verso i maschi mentre la donna é lo strumento attraverso cui comunicarla".

Magli ha quindi ricordato di aver proposto qualche anno fa che "lo stupro fosse rubricato in tentato omicidio. Va ripensato come reato - ha concluso - perché supera i confini del corpo e ha delle implicazioni profondissime. Purtroppo - ha concluso - nella nostra società abbiamo banalizzato il sesso".

(Delt@)

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