Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie anche di terze parti.


Adesione dell'Associazione Orlando allo sciopero della fame contro i tagli alla scuola pubblica

on .

L'associazione Orlando aderisce allo sciopero della fame a rotazione contro i tagli alla scuola pubblica. Il presidio si tiene a Bologna in via Castagnoli a fianco degli uffici USR (ex Provveditorato). Giovedì 26 maggio nel pomeriggio lo sciopero sarà concluso da un microfono aperto a cui parteciperemo.

Chiunque può passare da lì, iscriversi e dare il suo contributo per un turno di sei ore.

Questo il testo dell'appello:

SCIOPERO DELLA FAME E MANIFESTAZIONE PER IL RILANCIO DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE

La crescita culturale di un bambino e l’avvenire di un Paese sbocciano o appassiscono a scuola. La conoscenza fiorisce sui banchi e tra i banchi si aprono le prime finestre sul mondo. Nascono amicizie che spesso durano per sempre. Ci si mischia fra diversi per scoprirsi “uguali”, ecco le radici della cittadinanza e della democrazia. Poi l’università, dove si progetta il futuro di un Paese.

Malauguratamente da troppi anni ormai, la nostra scuola pubblica è lasciata andare come fosse un peso o un ferrovecchio. Immiserita fino alla soglia di povertà pur appartenendo ad un paese avanzato che orgogliosamente ogni giorno ricorda a tutti di essere la settima potenza del mondo, la scuola langue abbandonata eppure vitale sotto la cenere, in attesa di un nuovo colpo, forse il colpo di grazia.

E’ giunto infine il terzo taglio della “riforma epocale”. Ancora tagli, ancora inganni e umiliazioni che solo la sensibilità e la generosità di insegnanti e genitori hanno potuto fino ad oggi contrastare.

E’ giunto il tempo di dire BASTA!

Cosa dovrebbe fare un Paese mangiato vivo dall’evasione fiscale, dalla corruzione e dalla disoccupazione giovanile se non investire massicciamente in cultura, istruzione, università e ricerca? Ebbene l’Italia-quattro-volte-campione-del-mondo, è ultima in classifica in Europa per investimenti dedicati all’istruzione. Lo Stato si è dimesso. Il diritto allo studio non è più garantito. Altri paesi più lungimiranti del nostro hanno capito che l’istruzione non è un costo ma un investimento, una risorsa fondamentale per disegnare un futuro dignitoso, libero e intelligente. E si smetta di calpestare la scuola pubblica per favorire quella privata!

E’ accettabile pensare che in Italia domani, saranno due i sistemi scolastici? Uno privato, di serie A, per i pochi privilegiati che potranno permetterselo, destinato a sfornare classe dirigente e l’altro di serie B, pubblico, impoverito e screditato, destinato a sfornare precari a vita senza alcuna prospettiva per il futuro. No, non è accettabile. L’alternativa è la rassegnazione, il silenzio, il ritorno a un passato dove i figli dei dottori facevano i dottori e i figli degli operai gli operai.

Il nostro sistema scolastico ha bisogno, senza ombra di dubbio, di essere ripensato e adeguato alle sfide di un mondo che ha assunto le dimensioni del pianeta. Ma ripensare e adeguare l’istruzione pubblica sono forse sinonimi di calpestare e privatizzare?

E’ giunto il tempo di dire BASTA!

La scuola pubblica l’università la ricerca sono beni preziosissimi che appartengono a tutti noi. Tutti noi, un Paese intero, che direttamente o indirettamente abitiamo la scuola, studenti, insegnanti, genitori, collaboratori scolastici, nonni e nipoti, siamo chiamati a reagire.

BASTA! ADESSO! “LA SCUOLA E’ ALLA FAME, ABBIAMO FAME DI SCUOLA”

Il 19 maggio inizierà uno sciopero della fame a staffetta che si concluderà il 26 in concomitanza con la manifestazione provinciale. Mamme e papà, insegnanti e studenti e chiunque abbia a cuore l’istruzione pubblica e invitato a sostenerci, ad offrire solidarietà e amicizia, collaborazione e creatività. Non lasciate sola la scuola pubblica.

Il 26 maggio chiediamo a tutti i cittadini di Bologna e provincia di unirsi a noi davanti all’Usr (in via de’ Castagnoli, dalle 16,30 a sera) per testimoniare con forza le nostre ragioni per una scuola pubblica statale non più abbandonata e mortificata ma rafforzata e rilanciata. Mentre fuori tante voci si alterneranno a sostegno delle nostre richieste con un “microfono aperto” a genitori, insegnanti, studenti, artisti, associazioni, una delegazione dell’Assemblea delle scuole e del Coordinamento dei Presidenti dei consigli d’Istituto chiederà di incontrare il Dirigente scolastico regionale affinchè faccia giungere la nostra protesta e le nostre ragioni fino a Roma. Chiediamo esplicitamente a tutti gli amministratori locali - al presidente ed assessore scuola della Regione, al presidente ed assessore scuola della Provincia, ai sindaci ed agli assessori all’istruzione dei Comuni della provincia di Bologna - di far parte di questa delegazione, a testimonianza che tutta la comunità di questo territorio, insieme ai suoi rappresentanti istituzionali, è unita e ferma nella difesa della scuola dei suoi ragazzi.

L’ Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia
Il Coordinamento dei Presidenti dei Consigli di circolo e d’Istituto di Bologna e provincia

A questo indirizzo potete trovare tutte le informazioni: http://www.assembleascuolebo.org

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna